Risparmiare con Fritz

Risparmiare la corrente con FRITZ! – opzioni per la casa intelligente

I prodotti FRITZ! non facilitano solo l’uso di Internet e la telefonia bensì ti aiutano anche a ridurre le spese: con la prese intelligenti FRITZ!DECT 200 e FRITZ!DECT 210 puoi integrare i dispositivi elettrici nella rete domestica e venire informato in qualsiasi momento del relativo consumo anche mediante un’analisi significativa e un bilancio di emissioni di CO2.

FRITZ!DECT 200 – molto di più di una presa

Una connessione DECT sicura ti permette di integrare la presa intelligente nella tua rete domestica. Il consumo dei dispositivi ad essa collegati si legge comodamente nell’interfaccia del FRITZ!Box o si può far inviare ai dispositivi mobili tramite e-mail del servizio Push. Grazie a ciò, puoi eseguire misurazioni precise a casa e farti mostrare il consumo, in kilowattora e euro, per ogni ora, giorno, mese o anno.

Powerline con funzione Smart Home

Approfitta di questi vantaggi per risparmiare con il FRITZ!Powerline 546E: questo adattatore non si limita a trasmettere il segnale LAN attraverso la linea elettrica, bensì è dotato anche di una presa con funzione Smart Home. Collega via cavo il tuo nuovo televisore alla rete domestica tramite l’adattatore Powerline e controllane il consumo con la presa. Fai diventare intelligente la tua casa!

Configurazione facilissima

Sia il FRITZ!Powerline 546E sia il FRITZ!DECT 200 sono configurati e pronti all’uso in un attimo. Per creare la connessione basta premere un tasto. Integra altri dispositivi nella tua rete domestica e approfitta delle opzioni che ti offre la tecnologia Smart Home.

Semplice commutazione automatica

Nella modalità automatica il FRITZ!DECT 200 offre molteplici opzioni: imposta un piano orario e il tuo FRITZ!DECT gestirà l’accensione e lo spegnimento dei dispositivi come evento unico oppure ogni giorno, nei giorni feriali, con cadenza regolare o casuale. È anche possibile sincronizzare la commutazione tramite il calendario di Google. La funzione Astro, infine, permette di attivare e disattivare l’alimentazione all’alba e al tramonto.

Misurazione dei consumi

Il FRITZ!DECT 200 non è solo un sistema di commutazione, ma anche di misurazione del consumo energetico dei dispositivi. L’intensità è indicata in watt e la tensione in volt. Le misurazioni si possono effettuare su base oraria, giornaliera, mensile e annuale, sia in kWh che in euro, elaborando anche un bilancio di emissioni di CO2.

Risparmiare non è stato mai così facile ed efficace

Autorizzazione videosorveglianza

L’istanza di autorizzazione per la videosorveglianza permette di installare le telecamere di sicurezza rispettando le norme di legge previste.

Sempre più spesso privati e aziende sentono il bisogno di dotarsi di sistemi di videosorveglianza per aumentare il grado di sicurezza dell’ambiente domestico o di quello lavorativo, ma devono fare i conti con alcune attenzioni necessarie per il rispetto della privacy.

Così come molte altre informazioni (nome e cognome, residenza, codice fiscale, numero di telefono, ecc), anche le immagini sono a tutti gli effetti dei dati personali e, come tali, sono soggette alla normativa della privacy: in questo articolo ecco alcuni aspetti da tenere in considerazione.

Autorizzazione per videosorveglianza privata

Chi vuole installare telecamere di sorveglianza nella propria casa è soggetto a molte meno restrizioni rispetto all’ambiente lavorativo, a patto di rispettare alcune indicazioni.

Secondo quanto stabilito dal Garante della Privacy, con il parere n. drep/ac/113990 del 7 marzo 2017, per la videosorveglianza privata non è previsto l’obbligo di autorizzazioni (né da parte della Polizia, né da parte, eventualmente, del condominio).

Ci sono, tuttavia, alcune condizioni da rispettare, che valgono indistintamente per le telecamere con o senza registrazione delle immagini:

 – evitare di riprendere zone di pubblico passaggio (strada o spazi comuni)
 – qualora ciò non fosse possibile, evitare il riconoscimento dei soggetti (limitando il raggio di ripresa alle sole scarpe)

In sostanza, è possibile fare a meno dell’autorizzazione per videosorveglianza quando le telecamere non sono rivolte su zone pubbliche (compresi gli spazi comuni di un condominio, dove passano i vicini). Fondamentale, inoltre, che le immagini riprese non vengano diffuse a terzi.

Nel caso in cui queste condizioni non dovessero essere rispettate, la videosorveglianza non avrebbe più i caratteri di finalità esclusivamente personali: scatterebbero, dunque, tutti gli obblighi previsti dal codice della privacy, con tanto di richiesta di autorizzazione obbligatoria.

Autorizzazione per videosorveglianza sul luogo di lavoro

L’autorizzazione per videosorveglianza sul luogo di lavoro è sempre obbligatoria per aziende e attività commerciali e, secondo quanto stabilito all’art. 4 della Legge 300 del 1970 (Statuto dei Lavoratori), impianti audiovisivi e altri strumenti, dai quali deriva la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori, possono essere impiegati esclusivamente per:

 – esigenze organizzative e produttive
 – la sicurezza del lavoro
 – tutela del patrimonio aziendale.

Recentemente l’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori ha subìto rilevanti modifiche, ad opera del Jobs Act (art. 23 del D.Lgs. n. 151/2015) prima e del D.Lgs. n. 185/2016 (art. 5, comma 2) dopo, adeguando così l’impianto normativo e le procedure preesistenti alle più recenti innovazioni tecnologiche.

A tal proposito, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la circolare n.5 del 19 febbraio 2018, ha fornito alcune indicazioni operative sull’installazione e utilizzo degli impianti di videosorveglianza e degli altri strumenti di controllo. Tra le novità principali, il fatto che il focus delle istruttorie debba riguardare più le finalità e le motivazioni per cui si richiede l’autorizzazione che non una descrizione tecnica della strumentazione.

Anche sul luogo di lavoro, in ogni caso, andrà posta particolare attenzione al posizionamento delle telecamere: la legge prevede che non possano essere inquadrate postazioni di lavoro fisse o aree dedicate all’attività lavorativa.

In sostanza, le immagini non devono focalizzarsi sui dipendenti, che possono però essere ripresi con criteri di occasionalità. Per il resto, le telecamere possono essere orientate anche su ingressi o zone di passaggio di pertinenza dell’azienda (ad esempio i corridoi, parcheggi, ecc).

Prima di poter installare un impianto di videosorveglianza sul luogo di lavoro, dunque, è necessario avere uno specifico accordo con le organizzazioni sindacali (se presenti in azienda) o, appunto, l’autorizzazione rilasciata dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro, previa apposita istanza, in marca da bollo.

Videosorveglianza senza autorizzazione: sanzioni

Installare sistemi di videosorveglianza senza autorizzazione può costare alle imprese un esborso economico considerevole e/o, nei casi più gravi, anche dei provvedimenti di tipo penale (come da sentenza della Cassazione n. 4331 del 30 gennaio 2014).

Le sanzioni prevedono come minimo multe da 154,00 a 1.549,00 euro o l’arresto da 15 giorni a un anno (salvo che il fatto non costituisca reato), ma in alcuni casi possono essere anche superiori a tali importi.

Possono scattare le sanzioni, inoltre, anche qualora vengano installate telecamere finte non autorizzate, al solo scopo dissuasivo.

Vuoi sapere cosa fare per ottenere l’autorizzazione per la videosorveglianza della tua azienda? Scopri il nostro servizio di consulenza sulla privacy e richiedi oggi stesso il nostro supporto!

Iperius Remote

Iperius Remote, un Desktop remoto semplice, veloce, completo.

La MBLI S.a.s. di Marchese Daniele Rosario, dopo attente valutazioni ha deciso di utilizzare Iperius Remote un software leggero e versatile per collegamento remoto a qualsiasi computer o server Windows. Nessuna installazione o configurazione di firewall richiesta, trasferimento file, sessioni multiple, accesso automatico non presidiato, presentazioni e condivisione schermo. Una utility di controllo remoto semplicissima da usare, sicura, affidabile e ad un costo imbattibile.

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3CX il centralino Cloud

 
Centralino telefonico IP - 3CX Management Console3CX è una suite completa di funzionalità di telecomunicazioni unificiata (Unified Communication) che non necessità di downloads addizionali o acquisto di moduli aggiuntivi.
 
La videoconferenza WebRTC integrata su browser open-standard o via app per iOS/Android consente di incontrarsi ovunque vi troviate. L’impulso alla produttività garantito da funzionalità come la Presence, la chat aziendale, la lavagna condivisa, screensharing ed altro ancora, consentono al personale di collaborare meglio e lavorare con più efficienza.
 
3CX trasforma la gestione del centralino in una passeggiata. La gestione ordinaria è ridotta praticamente a zero, grazie all’automazione dei compiti quotidiani e la possibilità di controllare gli eventi critici da un unico pannello di controllo. Gli aggiornamenti del centralino e gli ultimi firmware supportati sono scaricati automaticamente e attivabili in pochi click del mouse. La configurazione Plug&Play del telefoni IP e dei SIP
Trunk garantisce una semplice attivazione e scalabilità. L’eliminazione di noiosi compiti gestionali fa risparmiare tempo all’Amministratore di sistema e la sua nuova console, moderna intuitiva e user-friendly, rende la configurazione facile e indolore.
 
Sicuro, semplice, direttoAbbiamo integrato i protocolli di sicurezza più avanzati, proteggendo le vostre telecomunicazioni contro ogni tipo di attacco. Il centralino offre funzionalità di sicurezza facili da attivare e da gestire, come il blacklisting di indirizzi IP, la crittazione SRTP, il rilevamento automatico di attacchi SIP, l’approvvigionamento dei telefoni via HTTPS, connettività SSL ed un rating A+ da SSL Labs.
Tutto questo in combinazione con un webservera prova di bomba per consentirvi di dormire sonni tranquilli.
 
I softphones per Windows e Mac e le app per iOS e Android lavorano in abbinamento al Web Client per garantirvi una imbattibile connettività e mobilità. Gli utenti possono fare e ricevere chiamate, vedere lo stato di Presence dei colleghi, programmare videoconferenze, partecipare a web meetings, trasferire chiamate e molto altro dal palmo della loro mano. L’integrazione della tecnologia PUSH significa la garanzia di non perdere più nessuna chiamata e di risparmiare batteria.
 
L’integrazione con le altre piattaforme aziendali è più facile che mai; connetti 3CX con i CRM più diffusi come Salesforce, Google Contacts, Office 365 e altri ancora. Il personale risparmierà tempo e aumenterà la produttività, grazie più semplice gestione e reportistica delle chiamate. Oltre a questo, l’extension per Chrome 3CX ClicktoCall consente agli utenti di digitare i numeri direttamente dalle pagine web o dal sistema CRM semplicemente cliccando sul numero evidenziato.
 
Chiedo oggi stesso di potere usufruire della Prova 3CX .
 
Taglia i costi, aumenta i profitti e abbatti le barriere della sede, inizia a pensare e lavorare in maniera globale, risparmia sulla bolletta ed elimina i costi sulle chiamate interne collegando le diverse sedi aziendali e consentendo ai collaboratori esterni di usare il proprio interno ovunque essi siano.
 
In aggiunta, essendo un software, 3CX consente di installare il centralino su un hardware già presente in azienda, senza l’obbligo di acquisto di costose appliance proprietarie. Infine, i costi di trasferta non sono più un problema: gli utenti potranno partecipare a videoconferenze con un click del mouse invece di doversi recare sul posto.

VideoSorveglianza – Detrazioni IRPEF

La Legge di Stabilità ha prorogato il bonus fiscale per le ristrutturazioni edilizie (comprese le spese sostenute per la protezione e la sicurezza, quindi quelle relative all’installazione di un impianto d’allarme antintrusione e di videosorveglianza). Le spese sostenute fino al 31 dicembre 2016 sono detraibili nella misura del 50%.

Il bonus opera sotto forma di detrazione dell’IRPEF delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione delle abitazioni (Casa Sicura) e delle parti comuni negli edifici residenziali (Condominio Sicuro). La detrazione è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

In base alle indicazioni dell’Agenzia delle Entrate con le detrazioni fiscali 2015 sono agevolabili le spese:

  • Sulle singole unità abitative: allarme e sistema antifurto;
  • Sulle parti condominiali: allarme (riparazione senza innovazioni dell’impianto o riparazione con sostituzione di alcuni elementi).

Tra gli interventi che riguardano la sicurezza fisica e che usufruiscono di tali maggiori incentivi, si segnala l’installazione di rilevatori di apertura e di effrazione dei serramenti; fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati ossia sistemi di videosorveglianza; apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline; casseforti, porte blindate, serrature ed altri mezzi di sicurezza passiva.

Chi può usufruire delle Detrazioni allarme 2016?

Tutti i contribuenti assoggettati all’IRPEF. In particolare, l’agevolazione spetta ai proprietari, ai titolari di un diritto reale di godimento e agli inquilini di un immobile.

Quali spese si possono detrarre con le Detrazioni allarme 2016?

  • Spese per la progettazione e per le altre prestazioni professionali connesse;
  • Spese per l’acquisto dei materiali;
  • Compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
  • Imposta sul Valore Aggiunto (IVA).

Come ottenere le Detrazioni allarme 2016?

  • Effettuare i pagamenti con bonifico bancario o postale nella modalità “parlante” indicando causale del versamento, codice fiscale del soggetto che paga, codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
  • Indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile
  • Conservare ed esibire tutti i documenti relativi ai lavori.

Si ricorda, infine, che sui lavori di manutenzione, ordinaria e straordinaria, realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata (Casa e Condominio) è previsto l’applicazione dell’IVA ridotta al 10%.

 

HikVision

http://overseas.hikvision.com/europe/images/logo.pngHikvision vanta una trentennale esperienza in ricerca e sviluppo di tecnologie video e propone una gamma completa di DVR analogici, Ibridi e NVR professionali, per sfruttare al meglio le opportunità offerte dalle tecnologie legate all’IP e al networking.

La piattaforma software di video management iVMS4000, unica per tutta la gamma dei prodotti Hikvision, rappresenta la soluzione ottimale per realizzare le più innovative architetture TVCC ed è in grado di integrare in un unico sistema tecnologie sia analogiche che IP, quindi di favorire una “facile” migrazione al mondo digitale.

Completa la gamma una linea di telecamere IP fino a 5 Megapixel tipo Box, Bullet, Mini Dome da interno ed esterno antivandalismo, ed una linea di Speed Dome IP e analogiche caratterizzata da importanti funzionalità, come la possibilità della gestione PTZ intelligente di tipo 3D, e da una meccanica curata e performante.

Hikvision persegue una politica di costante innovazione tecnologica e di miglioramento dei prodotti, per soddisfare partner e clienti con un’offerta sempre all’avanguardia per qualità e performance. Con oltre 8000 dipendenti, di cui circa 3000 ingegneri di R&D, Hikvision ha allargato l’attività dalla nativa Cina a livello globale, vantando referenze di tutto rispetto nei più importanti e significativi mercati verticali.

Ad Aprile 2012 è stata aperta una filiale italiana.
Partendo da un collaudato team di professionisti, Hikvision si presenta al mercato italiano avvalendosi di una rete di distributori regionali e partner presenti su tutto il territorio.
Hikvision Italy, oltre ad occuparsi dell’organizzazione e del completamento della rete di distribuzione e della diffusione del marchio, è il riferimento per il supporto tecnico e commerciale, segue costantemente il processo di italianizzazione della gamma prodotti e asserve a base logistica per il mercato italiano.
IMS Research ha dichiarato Hikvision l’azienda n.1 al mondo per la TVCC.

Trovate le nostre offerte nella area offerte o effettuando una breve ricerca sul nostro sito.

Supremo Assistenza Remota

Supremo – Caratteristiche principali:

  • Piccolo e semplice da usare
    Supremo è un software per il desktop remoto ottimizzato per il supporto tecnico. E’ costituito da un unico file eseguibile e non richiede installazione. In pochi secondi sarete in grado di prestare o ricevere assistenza senza alcun problema.
  • Nessuna configurazione di router o firewall
    Supremo usa un protocollo di trasferimento dati veloce e versatile che consente di connettersi ad un PC/server remoto senza modificare la configurazione di router e firewall.
  • Connessioni multiple
    La versione a pagamento, consente la connessione di più utenti allo stesso computer remoto. Questa funzionalità può essere molto utile quando si devono realizzare sessioni di assistenza complesse oppure presentare slide e documenti a molteplici utenti.
  • Meeting
    Supremo offre una semplice soluzione per dimostrazioni e corsi online: i Meeting. Lanciando un Meeting puoi condividere il tuo schermo senza concedere il controllo agli altri utenti. La funzionalità è disponibile solo ai sottoscrittori.
  • Trasferimento file con Drag & Drop
    Supremo integra un tool per il trasferimento file che consente di esplorare il disco del computer remoto e di trasferire file e cartelle in entrambe le direzioni.
  • Sicurezza e protezione
    Supremo è un software sicuro e affidabile. Il flusso dati viene cifrato con algoritmo AES 256-bit mentre una passoword da 4 cifre viene generata ad ogni avvio per proteggere il PC host da connessioni non desiderate. E’ inoltre possibile specificare una password più robusta e/o bloccare specifici ID.
  • Personalizzabile
    Tutti i sottoscrittori di un piano Supremo possono personalizzare gratuitamente l’eseguibile con il proprio brand/logo e distribuirlo ai propri clienti. Scopri la procedura.
  • Tutto ciò di cui hai bisogno
    Supremo include molte altre funzionalità volte a semplificare l’attività di supporto remoto. Fra queste spiccano l’installazione del servizio, che consente di rendere sempre disponibile la connessione remota, e la chat integrata.

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Regolarizza il tuo impianto di videosorveglianza

Come tutti sanno (!?!) l’attivazione di un impianto di videosorveglianza è soggetta al rispetto di quanto previsto dal D.Lgs. 196/2003 (il cosiddetto Codice sulla Privacy) nonchè, nello specifico, a quanto dettagliato dallo stesso Garante nel suo provvedimento in materia di videosorveglianza dell’ 8 aprile 2010. Quello che invece pochi sanno è che se tra le videocamere che compongono il sistema ve ne sono di posizionate in modo da riprendere “contesti in cui è resa la prestazione di lavoro”, diventa efficace l’art. 4 della legge no. 300/1970 (Statuto dei lavoratori) che a proposito stabilisce che gli impianti “dai quali può derivare anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori, possono essere installati soltanto previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna. In difetto di accordo, su istanza del datore di lavoro, provvede l’Ispettorato del lavoro, dettando, ove occorra, le modalità per l’uso di tali impianti”.

Questa oggettiva complicazione, peraltro sconosciuta ai più, ha favorito il proliferare di impianti, operanti egregiamente dal punto di vista funzionale, ma spesso esposti al rischio concreto di incorrere in sanzioni considerevoli e nel sequestro dell’impianto stesso.

La Direzione generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, preso atto della ormai capillare diffusione dei sistemi di videosorveglianza grazie al consistente abbattimento dei costi di realizzazione, ha ritenuto di dover adottare un necessario snellimento delle procedure di autorizzazione per gli impianti che possano riprendere anche l’attività lavorativa dei dipendenti, almeno per quelle “attività a forte rischio di rapina a causa delle consistenti giacenze di denaro” (citando ad esempio le ricevitorie, le tabaccherie, le oreficerie, etc.). Tele snellimento è arrivato con la nota no. 7162 del 16 aprile 2012 che, lasciando inalterati tutti gli adempimenti previsti, stabilisce da ora la non necessità “in tali ipotesi di un accertamento tecnico preventivo dello stato dei luoghi in quanto sostanzialmente ininfluente ai fini del rilascio dell’autorizzazione”.

Quanto detto si riferisce evidentemente ai nuovi impianti, ma, una volta presa coscienza della propria situazione, è ovvio che con qualche accorgimento operativo e l’adozione degli adempimenti previsti, è possibile regolarizzare la situazione di qualsiasi impianto di videosorveglianza, oltre che dal punto di vista del rispetto della privacy, anche per quanto attiene alle disposizioni in materia di controllo a distanza dei lavoratori. Nella fattispecie va considerato che la documentazione tecnica relativa agli adempimenti già previsti dal Garante per la Sicurezza dei Dati Personali, sia integrata con l’apposita istanza di autorizzazione all’installazione di impianti audiovisivi richiesta dalla Direzione Territoriale del Lavoro, completa degli allegati specificamente individuati, e di una autocertificazione, ai sensi dell’art. 46 del dpr 445/2000, attestante il completo rispetto dei requisiti di legge. Fatto ciò si attenderà l’accertamento tecnico, che potrà avvenire o meno in funzione del tipo di attività esercitato e, se tutto sarà stato fatto nel rispetto di quanto previsto dalla legge, si otterrà la necessaria autorizzazione. Continua a Leggere→

Il Jobs Act ed il controllo dei lavoratori

Nuove tecnologie e aggiornamenti legislativi sul controllo dei lavoratori

Jobs Act: Ora l’azienda può controllare i dipendenti senza filtro

Computer, tablet, smartphone e badge. Con il Jobs Act, mani libere per il datore di lavoro sul controllo di tutti questi strumenti, senza un precedente accordo sindacale. E sulla base dei dati raccolti, l’impresa potrà prendere provvedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti.

Lo ha messo nero su bianco il governo nel decreto attuativo del Jobs Act, approvato dal governo l’11 giugno scorso, che – di fatto – cancella l’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori sui controlli a distanza: “Accordo sindacale o autorizzazione ministeriale – si legge nel testo – non sono necessari per l’assegnazione ai lavoratori degli strumenti utilizzati per rendere la prestazione lavorativa, pur se dagli stessi derivi anche la possibilità di un controllo a distanza del lavoratore”.

Il datore di lavoro è libero di utilizzare i dispositivi di controllo indiretto, se utili per lo svolgimento della mansione: le informazioni raccolte possono servire per licenziamenti e sanzioni disciplinari e qunto scritto nel nuovo Jobs Act. E meno tutela della privacy per il lavoratore. Questi gli effetti dello schema di decreto legislativo sul lavoro e pari opportunità, attuativo della legge 183/2014, che riscrive la norma sui controlli a distanza, con una deregulation per l’uso di dispositivi necessari per la mansione da cui possa derivare contestualmente un controllo del dipendente.

Invece, per installare impianti audiovisivi e altri strumenti di controllo servono l’accordo sindacale o l’autorizzazione da parte del ministero del Lavoro (per le imprese con più unità dislocate in una o più regioni).

Leggi tutto: http://www.federprivacy.it/informazione/flash-news/1424-jobs-act-a-privacy-ok-a-controlli-indiretti-senza-filtro.html

Offerta trimestre 2015

IPKITPronte con qualche giorno di ritardo le nuove offerte trimestrali della MBLI S.a.s. di Marchese Daniele Rosario.

A seguito di parecchie richieste e preventivi relative alla sicurezza ed alla videosorveglianza, il nostro staff ha realizzato una offerta orientata alla sicurezza e al telecontrollo.

Grazie alla nuova tecnologia IP, i nostri sistemi di videosorveglianza sono: sicuri, affidabili, ecologici e facili da gestire. Oggi potete controllare le Vs. IP camere anche singolarmente senza l’ausilio di apparecchiatura aggiuntiva quali DVR, garantendo un altissimo grado di efficienza, efficacia, affidabilità ed ecologia, in quanto in nostri dispositivi oltre ad essere altamente tecnologici, sono altamente efficienti dal punto di vista energetico.

La nostra offerta è disponibile sulla area pubblicità e brochure, oppure al seguente link

Soluzioni per servizi Evoluti

QNAP TS-470, dotato di sistema operativo QTS facile da usare, è una soluzione NAS sicura, scalabile ed affidabile progettata per applicazioni “mission-critical” e archiviazione di dati in rapida crescita. TS-470 offre elevate prestazioni con velocità effettiva persistent, garantendo una soluzione di storage completa dotata delle seguenti caratteristiche:

  • Velocità di lettura fino a 450 MB/s e di scrittura fino a 423 MB/s con supporto 10GbE opzionale
  • Incremento fino a 36 dischi rigidi con 216 TB di capacità raw con enclosure di espansione RAID REXP-1600U-RP
  • Backup completo, ripristino di emergenza e gestione di protezione dei dati
  • Supporta VMware®, Citrix® e Microsoft® Hyper-V®, nonché funzioni di virtualizzazione avanzate.

 

Turbo NAS firmware V4.1.1 – (modello TS-879U-RP)
Il firmware Turbo NAS V4.1.1 di nuova generazione che consente di ottenere migliori performance attraverso l’interfaccia di rete CoverFlow-like AJAX, il demo riguarda un modello molto evoluto in modo da verificarne tutte le potenzialità.
Account:qnap    –     Passwordqnap
Operating System
Embedded Linux
Disk Management
  1. Single Disk, JBOD, RAID 0, 1, 5, 6, 10, 5 + Hot Spare
  2. Online RAID Capacity Expansion and Online RAID Level Migration
  3. Bad Block Scan and Hard Drive S.M.A.R.T.
  4. Bad Block Recovery
  5. RAID Recovery
  6. Bitmap Support
Supported Clients
  1. Windows XP, Vista, Windows 7 (32/64-bit), Windows 8 (32/64-bit), Windows Server2003/2008 R2/2012
  2. Apple Mac OS X
  3. Linux & UNIX
Power Management
  1. Wake on LAN*
  2. Internal Hard Drive Standby Mode
  3. Scheduled Power on/off
  4. Automatic Power on after Power Recovery
  5. USB and Network UPS Support with SNMP Management
Supported Browsers
  1. Microsoft Internet Explorer 10
  2. Mozilla Firefox 8+
  3. Apple Safari 4+
  4. Google Chrome
Access Right Management
  1. Batch Users Creation
  2. Import/Export Users
  3. User Quota Management
  4. Local User Access Control for CIFS, AFP, FTP, and WebDAV,
  5. Application Access Control for Photo Station, Music Station, Video Station, and Multimedia Station
  6. Subfolder Permissions Support for CIFS/SMB, AFP, FTP, and File Station
Multilingual Support
  1. Chinese (Traditional & Simplified), Czech, Danish, Dutch, English, Finnish, French, German, Greek, Hungarian, Italian, Japanese, Korean, Norwegian, Polish, Portuguese (Brazil), Romanian, Russian, Spanish, Swedish, Thai, Turkish
Domain Authentication Integration
  1. Microsoft Active Directory (AD)
  2. LDAP Server, LDAP Client
  3. Domain Users Login via CIFS/SMB, AFP, FTP, and File Station
File System
  1. Internal Hard Drive: EXT3, EXT4
  2. External Hard Drive: EXT3, EXT4, NTFS, FAT32, HFS+
myQNAPcloud Service
  1. Private Cloud Storage and Sharing
  2. Free Host Name Registration (DDNS)
  3. Auto Router Configuration (via UPnP)
  4. CloudLink for Remote Access without Complicated Router Setup
  5. myQNAPcloud Connect for Easy VPN Connection (Windows VPN Utility)
Networking
  1. TCP/IP (IPv4 & IPv6: Dual Stack)
  2. Dual Gigabit NICs with Jumbo Frame
    – Failover
    – Multi-IP Settings
    – Port Trunking/NIC Teaming
  3. Service Binding Based on Network Interfaces
  4. Proxy Client, Proxy Server
  5. DHCP Client, DHCP Server
  6. Protocols: CIFS/SMB, AFP (v3.3), NFS(v3), FTP, FTPS, SFTP, TFTP, HTTP(S), Telnet, SSH, iSCSI, SNMP, SMTP, and SMSC
  7. UPnP & Bonjour Discovery
  8. USB Wi-Fi Adapter Support
Qsync
  1. Syncs Files among Multiple Devices through the NAS
  2. Option for Not Removing Files on the NAS during Synchronization
  3. Selective Synchronization
  4. Shares Securely with SSL
  5. Team Folder
  6. Shares Files by Links via E-mail
  7. Uploads Photos or Videos to Qsync Folder Automatically via Qfile
  8. Restores Files from Network Recycle Bin
  9. File Name Conflict Policy
  10. Option for Filter Settings
  11. Privilege Control for Qsync Users
  12. Supports Windows & Mac OS
Security
  1. Network Access Protection with Auto-blocking: SSH, Telnet, HTTP(S), FTP, CIFS/SMB, AFP
  2. CIFS Host Access Control for Shared Folders
  3. FIPS 140-2 Validated AES 256-bit Volume- based Data Encryption*
  4. AES 256-bit External Drive Encryption*
  5. Importable SSL Certificate
  6. Instant Alert via E-mail, SMS, Beep, and LCD Panel*
Web Administration
  1. Multi-window, Multi-tasking based System Management
  2. Movable Icons and Personalized Desktop
  3. Smart Toolbar and Dashboard for Neat Display on System Status
  4. Smart Fan Control
  5. Dynamic DNS (DDNS)
  6. SNMP (v2 & v3)
  7. Resource Monitor
  8. Network Recycle Bin for File Deletion via CIFS/SMB and AFP
    – Automatic Cleanup
    – File Type Filter
  9. Comprehensive Logs (Events & Connection)
  10. Syslog Client/Server
  11. Firmware Live Update
  12. System Settings Backup and Restore
  13. Restore to Factory Default
  14. Mobile App Qmanager for Remote Monitoring
Powerful All-in-one server
File Server
  1. File Sharing across Windows, Mac, and Linux/UNIX
  2. Windows ACL
  3. Advanced Folder Permission for CIFS/SMB, AFP, FTP
  4. Shared Folder Aggregation (CIFS/SMB)
Surveillance Station Pro
  1. Supports over 1,400 IP Cameras
  2. Includes 1 Free Camera License
  3. Up to 16 Camera Channels via Additional License Purchase
  4. Intelligent Video Analytics (IVA) for Advanced Video Search
  5. Visual Aid by E-map
  6. Surveillance Client for Mac
  7. Mobile App: VMobile (iOS and Android)
FTP Server
  1. FTP over SSL/TLS (Explicit)
  2. FXP Supported
  3. Passive FTP Port Range Control
Photo Station
  1. Organizes Photos in Timeline Automatically
  2. Tags Photos by Text, Color, and Rating for Quick Search
  3. Slideshows with Background Music and Different Transition Effects
  4. Animated Thumbnails for Videos
  5. Geotags Photos with Google Maps
  6. Shares Slideshows and Photo through Email, URL, or Social Websites
File Station
  1. Supports ISO Mounting (Up to 256 ISO Files)
  2. Creates and Sends Download Links for Sharing Public Files with Expiration Time and Password Protection
  3. Drag-n-drop Files via Chrome and Firefox Browsers
  4. Photo, Music, and Video Preview and Playback Empowered by Built-in Transcoding Technology
  5. File Compression (ZIP or 7z)
  6. Mobile App: Qfile for File Browsing and Management
Music Station
  1. Plays or Shares Music Collections with Web Browser
  2. Automatic Classification via Media Library
  3. Internet Radio (MP3)
  4. Up to 8 Music Alarms
Backup Station
  1. Remote Replication Server (over Rsync)
  2. Real-time Remote Replication (RTRR) to another QNAP NAS or FTP Server
  3. Works as Both RTRR Server & Client with Bandwidth Control
  4. Real-time & Scheduled Backup
  5. Encryption, Compression, File Filter, and Transfer Rate Limitation
  6. Encrypted Replication between QNAP NAS Servers
  7. Desktop Backup by QNAP NetBak Replicator for Windows
  8. Apple Time Machine Support with Backup
iTunes Server
  1. Audio and Video Sharing for Windows & Mac iTunes
Management
  1. Data Backup to Multiple External Storage Devices
  2. Synchronizes with Cloud Storage: Amazon S3, ElephantDrive, Symform, Dropbox, and Google Drive
  3. Third Party Backup Software Support: Veeam Backup & Replication, Acronis True Image, ARCserve Backup, EMC Retrospect, Symantec Backup Exec, etc.
Video Station
  1. Web Video Sharing
  2. Video Categorization and Transcoding
  3. Publish Videos to Facebook, Twitter, and Google+
Print Server
  1. Max No. of Printers: 3
  2. Supports Internet Printing Protocol
  3. Print Job Display and Management
  4. IP-based and Domain Name-based Privilege Control
DLNA Server
  1. Supports DLNA/UPnP TVs and Players such as PlayStation 3 and Xbox 360
Storage Plug & Connect
  1. Creates and Maps Shared Folders by QNAP Windows Qfinder
  2. Creates and Connects to iSCSI Target/LUN
AirPlay
  1. Streams Videos, Photos and Music from NAS to Apple TV via Qfile or QAirplay’s Web-based Controller
iSCSI (IP SAN)
  1. iSCSI Target with Multi-LUNs per Target (Up to 256 Targets/LUNs Combined)
  2. Supports LUN Mapping & Masking
  3. Online LUN Capacity Expansion
  4. Supports SPC-3 Persistent Reservation
  5. Supports MPIO & MC/S
  6. iSCSI LUN Backup, One-time Snapshot, and Restore
  7. iSCSI Connection and Management by QNAP
Digital TV Station
  1. DVB-T Digital TV Live View, Recording, and Playback
  2. Supports up to 2 USB TV Tuners
  3. Electronic Programming Guide (EPG) with Scheduled Recording

Note: The availability of DVB-T broadcasting and EPG may vary depending on geographic locations.

Finder (Windows)
  1. Virtual Disk Drive (via iSCSI Initiator)
    • Stack Chaining Master
    • Max No. of Virtual Disk Drives: 8
Download Station
  1. PC-less BT, FTP, and HTTP Download (up to 500 Tasks)
  2. BT Download with Magnet Link and PT Support
  3. Scheduled Download and Bandwidth Control
  4. RSS Subscription and Download (Broadcatching)
  5. Bulk Download with Wildcard Settings
  6. RapidShare Download Support
  7. Website Subscription Service: YouTube, Vemeo, niconico
  8. QNAP Download Management Software: QGet
    – For Both Windows & Mac OS
    – Manage the Download Tasks of Multiple QNAP NAS Remotely over LAN or WAN
Server Virtualization & Clustering
  1. VMware vSphere (ESX/ESXi 4.x, 5.x)
  2. VMware VAAI for iSCSI and VAAI for NAS
  3. vSphere Plug-in
  4. Citrix XenServer (6.0)
  5. Windows Server 2012 Hyper-V
  6. Supports Microsoft ODX
  7. QNAP SMI-S Provider for Microsoft SCVMM
  8. Windows Server 2012 Failover Clustering
HD Station
  1. Playbacks Videos, Music, Photos on TV with XBMC via HDMI Output
  2. Watch Various Online Contents Such as YouTube, Flickr, Picasa, Shoutcast, etc.
  3. Web Browser
  4. Supports USB U.S. Keyboards and Mice
  5. Supports QNAP Qremote App and the Official XBMC Remote App

Note:

  1. The playback and quality of some video files may be affected due to the current CPU and GPU’s decoding capability.
  2. Up to 5.1 channel audio passthrough can be supported
VPN Server
  1. Secure Remote Access: PPTP & OpenVPN VPN services
  2. Max No. of Clients: 30
APP Center
  1. Adds New Features by Online Installation of over 90 Official and Community Software Add-ons
* The data encryption functions may not available in accordance with the legislative restrictions of some countries.Design and specifications are subject to change without notice.

 

SiVision – videosorveglianza in cloud

https://lh5.googleusercontent.com/-lJa2TtQ7DxM/Uqb6-oKUAmI/AAAAAAAADlo/eUhxNRPaso4/s800/Telecamera%2520Videosorveglianza%2520Cloud%2520IP%2520Night%2520Vision%2520DVR%2520Micro%2520SD%2520P2P%25203.jpgSiVision è l’innovativa piattaforma di videosorveglianza in Cloud progettata da Siportal per rispondere al meglio alle esigenze di sicurezza; basta connettere le telecamere IP ad Internet e il servizio abilita ai seguenti vantaggi: Alerting Evoluto: riceverai un sms e una mail ogni volta che le telecamere connesse alla piattaforma Sivision rileveranno un evento potenzialmente sospetto.
Accesso Remoto: per sorvegliare quanto accaduto, modificare la configurazione, visionare registrazioni, basta accedere alla piattaforma SiVision online, attraverso i tuoi dispositivi tablet, smartphone e computer; la nostra piattaforma response adaptive, regolerà la visualizzazione del portale sulle caratteristiche del dispositivo utilizzato, garantendo sempre una esperienza di navigazione e fruizione soddisfacente.
Contenimento dei costi: le soluzioni Sivision sfruttano la rete lan già esistente, e pertanto riducono al minimo l’investimento iniziale e le spese di manutenzione, senza eccessivi costi supplementari di cablaggio.
Flessibilità: potrai collegare a SiVision il numero di telecamere IP che desideri, adattando il sistema di videosorveglianza all’evoluzione delle tue esigenze

Innovativo soprattutto perché “banale”, il servizio prevede che le immagini riprese dalle telecamere vengano archiviate in Cloud, garantendo così una maggior sicurezza e annullando di fatto il rischio di manomissione e cancellazione dei filmati.

Si elimina, in questo modo, l’acquisto e la gestione degli ingombranti apparati di registrazione. Senza i DVR, gli utilizzatori dovranno solo occuparsi di scegliere dove posizionare le telecamere.

Attraverso una semplice interfaccia Web sarà possibile vedere in diretta ciò che accade nella propria abitazione, in ufficio, nel magazzino o in qualsiasi altro ambiente si desideri controllare. Sempre attraverso il Wen si può modificare la configurazione delle telecamere e visionare le registrazioni.

Una tecnologia adattativa consente di visualizzare le riprese in maniera “pulita” anche da device mobili

 Questo anche attraverso smartphone o tablet, perché, come spiegano i tecnici di Siportal, il sistema è stato realizzato con la tecnologia Web response adaptive, grazie alla quale la visualizzazione del portale si adatterà alle caratteristiche del dispositivo utilizzato.

Il servizio comprende anche un sistema di allarme, che notifica il verificarsi di un evento, attraverso una telefonata, un email e/o un SMS. Con una particolarità derivante dalla natura di Siportal: non occorre dotare il sistema di una Sim card, perché viene sfruttata direttamente la linea telefonica dell’operatore.

Stefano Saluta, direttore commerciale di Siportal, al riguardo dichiara: “Siportal ha deciso di sviluppare una soluzione che possa sfruttare la convergenza di tutti i servizi di comunicazione erogati. Sfruttando la nostra linea telefonica e i nostri servizi, Siportal è in grado di fornire al cliente un’offerta completa e flessibile, che spazia dalla connettività alla videosorveglianza, in modo da poter soddisfare esigenze in ambito business e consumer”.

Un ulteriore esempio di tale convergenza riguarda tutte le realtà aziendali e abitative che si trovano ancora in situazione di digital divide o che non possono disporre di una connessione Internet veloce: con SiVision OnNet, infatti, Siportal ha sviluppato un’offerta che alla videosorveglianza aggiunge un pacchetto con la connessione Internet attraverso un proprio accesso WiMax, gli apparati e la banda necessaria a garantire il funzionamento dell’impianto di sicurezza.

Accesso area riservata:

Username: P21BE09434 Password: Demosiportal1@

Localizzatore GPS portatile

Per essere sempre vicino alle persone ed alle cose a cui tieni.

Il dispositivo Amico Skyway GPS HS-4p è un sistema di Localizzazione e Sicurezza Portatile di ultima generazione che grazie alla tecnologia satellitare GPS (Global Position System) ai sistemi di comunicazione GSM/GPRS di cui è equipaggiato, permette la localizzazione di persone e mezzi mobili in qualsiasi momento, sia da telefono cellulare che da PC. Principali funzioni del dispositivo.

– Dispositivo Sempre localizzabile in presenza di segnale GPS e GSM via SMS, Ring e “Web Monitoring”
– Dotato di memoria interna per la registrazione di 5.000 posizioni
– Invio Allarme in caso di movimento tramite funzione “parking”
– Invio Allarme in caso di caduta accidentale con funzione “Man Down” (uomo a terra)
– Possibilità di Tracking continuo via SMS
– Invio allarme emergenza tramite pulsante “E-Call”
– Possibilità di programmare un numero per invio chiamata telefonica
– Presente la funzione “ascolto silente “(spy)
– Possibilità di collegamento a centrale operativa per servizi di sicurezza e Logistica
– Possibilità di invio allarmi tramite chiamata voce o SMS
– Completamente programmabile da PC con cavo “mini USB” e applicazione dedicata
– Completo di Led di stato per Batteria, segnale GPS e segnale GSM
– Batteria interna di lunga durata per oltre 70 ore di autonomia in stand-by
– Dimensioni (mm): 45 (L) x 90 (A) x 18 (P)

Per poter sfruttare a pieno le funzionalità del dispositivo è necessario scaricare gratuitamente l’applicazione “Amico Configurator” e il manuale completo dal sito www.sky-tel.it. Per scarica l’applicazione e il manuale si deve procedere con la registrazione del dispositivo che permetterà di creare un account personale necessario per usufruire dei servizi previsti per il sistema Amico.
In fase di registrazione verranno richiesti alcuni dati personali, il codice IMEI del prodotto, indicato sulla confezione, e il numero di telefono della SIM inserita all’interno. Effettuata la registrazione accedere al servizio “Web Monitoring” e procedere con il download (scarico) del manuale utente e del software “Amico Configurator”.

http://www.skywaycaraudio.it/hs-4p.html

Approfontimenti Domotica

Quando si parla di building automation o “automazione degli edifici”. L’edificio intelligente, con il supporto delle nuove tecnologie, permette la gestione coordinata, integrata e computerizzata degli impianti tecnologici (climatizzazione, distribuzione acqua, gas ed energia, impianti di sicurezza), delle reti informatiche e delle reti di comunicazione, allo scopo di migliorare la flessibilità di gestione, il comfort, la sicurezza e per migliorare la qualità dell’abitare e del lavorare all’interno degli edifici.

È bene notare che la domotica non consente di ottenere risparmi energetici in abitazioni private, anzi in consumo stesso del sistema domotico aumenta il fabbisogno energetico dell’abitazione.

La casa intelligente può essere controllata dall’utilizzatore tramite opportune interfacce utente (come pulsanti, telecomando, touch screen, tastiere, riconoscimento vocale), che realizzano il contatto (invio di comandi e ricezione informazioni) con il sistema intelligente di controllo, basato su un’unità computerizzata centrale oppure su un sistema a intelligenza distribuita. I diversi componenti del sistema sono connessi tra di loro e con il sistema di controllo tramite vari tipi di interconnessione (ad esempio rete locale, onde convogliate, onde radio, bus dedicato, ecc.).

Il sistema di controllo centralizzato, oppure l’insieme delle periferiche in un sistema ad intelligenza distribuita, provvede a svolgere i comandi impartiti dall’utente (ad esempio accensione luce cucina oppure apertura tapparella sala), a monitorare continuamente i parametri ambientali (come allagamento oppure presenza di gas), a gestire in maniera autonoma alcune regolazioni (ad esempio temperatura) e a generare eventuali segnalazioni all’utente o ai servizi di teleassistenza. I sistemi di automazione sono di solito predisposti affinché ogniqualvolta venga azionato un comando, all’utente ne giunga comunicazione attraverso un segnale visivo di avviso/conferma dell’operazione effettuata (ad esempio LED colorati negli interruttori, cambiamenti nella grafica del touch screen) oppure, nei casi di sistemi per disabili, con altri tipi di segnalazione (ad esempio sonora).

Un sistema domotico si completa, di solito, attraverso uno o più sistemi di comunicazione con il mondo esterno (ad esempio messaggi telefonici preregistrati, SMS, generazione automatica di pagine web o e-mail) per permetterne il controllo e la visualizzazione dello stato anche da remoto. Sistemi comunicativi di questo tipo, chiamati gateway o residential gateway svolgono la funzione di avanzati router, permettono la connessione di tutta la rete domestica al mondo esterno, e quindi alle reti di pubblico dominio.

Esempio di funzioni di un impianto di illuminazione intelligente: accensioni multiple anche automatiche di luci in base all’instaurarsi di condizioni specifiche scenari (es. ci sono ospiti, diamo un party, mi vedo un DVD); autoaccensione secondo schemi copiati dalla realtà delle luci dopo il riconoscimento automatico di una prolungata assenza; centralizzazione dello spegnimento o autospegnimento delle luci quando viene riconosciuta l’assenza di utenti; gestione completamente autonoma e automatica dell’illuminazione.

Ecco alcuni esempi

Esempio di funzioni di un impianto elettrico intelligente:

  • Coordinamento autonomo del funzionamento degli elettrodomestici;
  • Riduzione dei campi magnetici nelle stanze in cui sono presenti utenti;
  • Isolamento e protezione automatica in caso di temporale;
  • Disalimentazione completa isole tecniche (esempio gruppo televisore, decoder, videoregistratore ecc.) a comando o in automatico di notte o quando non c’è nessuno in casa.

Esempio di funzioni di un impianto di climatizzazione intelligente:

  • funzionamento automatico in base al riconoscimento della presenza di persone;
  • adeguamento del funzionamento in base al tasso di umidità;
  • spegnimento automatico del calorifero sotto una finestra aperta;
  • autoprogrammazione della pre-climatizzazione (es. preriscaldamento in inverno) in base al riconoscimento degli “usi e costumi” degli utenti.

Esempio di funzioni di un impianto di sicurezza intelligente:

  • Rilevamento di eventi come fughe di gas, allagamenti e incendi;
  • Connessione a distanza con servizi di assistenza (soccorso medico e vigilanza);
  • Monitoraggio a distanza degli ambienti con telecamere;
  • Interazione TV, telefono, videocitofono e impianto telecamere.

Esempio di funzioni di un impianto di automazione domestica intelligente:

  • Chiusura o apertura in autonomia delle tende esterne (c’è il sole si aprono, c’è vento si chiudono);
  • Chiusura o apertura in autonomia degli oscuranti (tapparelle, persiane, ecc.) e coordinamento con l’automazione per la ventilazione in base a parametri di aero-illuminazione dettati dalla legge e coordinamento con gli scenari di illuminazione (aziono il videoproiettore, l’automazione oscura la stanza, l’impianto di illuminazione accende le luci soffuse).

Le soluzioni tecnologiche che possono essere adottate per la realizzazione di un sistema domotico sono caratterizzate da peculiarità d’uso proprie degli oggetti casalinghi:

  • Semplicità: il sistema domotico è diretto ad un pubblico vasto e non professionale, per questo deve essere semplice da usare secondo modalità naturali, univoche e universalmente riconosciute attraverso un’interfaccia user friendly, deve inoltre essere sicuro e non deve presentare pericoli per chi non ne conosce o comprende le potenzialità.
  • Continuità di funzionamento: il sistema deve essere costruito pensando al fatto che dovrà offrire un servizio continuativo e per questo praticamente immune da guasti o semplice da riparare anche per personale non esperto o, nel caso, necessitare di tempi brevi per la rimessa in funzione.
  • Affidabilità: il sistema funziona sempre, senza richiedere particolari attenzioni; anche in caso di guasti esso deve essere in grado di fornire il servizio per il quale è stato progettato o uno simile in caso di funzionamento ridotto, deve essere inoltre in grado di segnalarne il mancato funzionamento e di generare un report delle eventuali anomalie.
  • Basso costo: affinché un sistema domotico sia alla portata di tutti deve avere un costo contenuto, inteso come economicità delle periferiche (sensori, attuatori, ecc.) e della rete di interconnessione tra i diversi moduli funzionali.

Le tecnologie per la domotica permettono inoltre di ottenere alcuni vantaggi quali ad esempio:

  • Risparmio energetico: un sistema completamente automatizzato dovrà evitare i costi generati da sprechi energetici dovuti a dimenticanze o ad altre situazioni.
  • Automatizzazione di azioni quotidiane: un sistema di home automation deve semplificare alcune azioni quotidiane, soprattutto quelle ripetitive, non deve in alcun modo complicarle.

Tutte queste caratteristiche, se non sviluppate singolarmente ma nel loro insieme, portano alla creazione di un sistema domotico integrato che può semplificare la vita all’interno delle abitazioni. La casa diventa intelligente non perché vi sono installati sistemi intelligenti, ma perché il sistema intelligente di cui è dotata è capace di controllare e gestire in modo facile il funzionamento degli impianti presenti. Attualmente le apparecchiature tecnologiche sono poco integrate tra loro e il controllo è ancora ampiamente manuale, nella casa domotica gli apparati sono comandati da un unico sistema automatizzato che ne realizza un controllo intelligente.

Per quanto riguarda il sistema di automazione, fondamentalmente ne esistono di due tipi, uno basato su un’unità di elaborazione centrale che permette di gestire tutte le attuazioni a partire dai risultati di rilevazione e uno a struttura distribuita dove le interazioni avvengono localmente in maniera distribuita ed eventualmente comunicate ad un’unità centrale per un controllo di coerenza generale, in genere sistemi di questo tipo sono più affidabili dei primi.

L’interfaccia utente (interfaccia uomo-macchina) deve, in base a tutte le precedenti considerazioni, essere consistente (non deve creare conflitti fra i comandi), essere di facile impiego (si pensi ai bambini o agli anziani) ed essere gradevole (la difficoltà di interazione con il sistema non deve essere una barriera al suo utilizzo).

Lo scopo ultimo di un sistema della domotica è il controllo totale di tutti i servizi e la possibilità di realizzare nuove operazioni complesse, possibili solo nel caso in cui diversi sistemi semplici siano connessi e controllati in modo intelligente.

Le aree di automazione possibili in una casa sono:

  • Gestione dell’ambiente (microclima e requisiti energetici)
  • Gestione degli apparecchi
  • Comunicazione e informazione
  • Sicurezza

Ogni area è, a sua volta, suddivisa in sottoaree specifiche del settore.

Il controllo dell’ambiente viene automatizzato grazie alla presenza di un sistema di sensori e attuatori, questo permette la termoregolazione dei singoli locali abitativi in funzione dei cambiamenti ambientali con in più una costante verifica dei consumi energetici; la gestione di tempi e livelli di temperatura è orientata verso il comfort desiderato rapportato al massimo risparmio energetico. Gli stessi standard di qualità e risparmio si applicano al sistema di generazione dell’acqua calda per uso sanitario, sia esso uno scaldabagno, una caldaia o dei pannelli solari.

Il sistema deve sovrintendere al funzionamento dei carichi più pesanti (forno, scaldabagno, lavatrice, ecc.) gestendone il distacco controllato per evitare sovraccarichi di corrente e conseguenti inutili black-out dovuti allo sgancio dell’interruttore limitatore posto sulla linea di fornitura dell’energia elettrica. Gestisce inoltre l’alimentazione d’emergenza tramite gruppi di continuità (UPS) per quelle apparecchiature che non devono spegnersi in caso di mancanza di energia elettrica; lo stesso sistema controlla infine che le lampade di emergenza entrino in funzione regolarmente.

L’impianto di irrigazione, se si ha un giardino o un terrazzo, permette di programmare i tempi e gli orari di funzionamento, tenendo in considerazione i fattori meteorologici. Se l’abitazione ha una piscina l’impianto domotico permette di automatizzarne le funzioni in base alle abitudini o ai desideri degli utenti (es. temperatura dell’acqua, apertura eventuale copertura, ecc.).

Nel campo dell’illuminazione, l’esigenza più sentita è quella della qualità dell’illuminazione stessa; il punto chiave è costituito da quello che una volta era il semplice interruttore manuale che viene rimpiazzato dall’interruttore elettronico che assume il ruolo di sensore o di attuatore locale multifunzione.

Sempre in questo sottoinsieme di gestione ambientale rientrano i controlli di apertura o chiusura tapparelle o tende e quelli di eventuali porte automatiche. Vi è infine la possibilità di creare scenari personalizzati a seconda delle diverse esigenze e di poter quindi attivare una sequenza preordinata di operazioni semplicemente scegliendo di attivarla attraverso un singolo comando.

Il settore dei cosiddetti elettrodomestici “bianchi” è quello in maggior evoluzione, grazie alla massiccia introduzione di componenti elettronici che ne consentono il miglioramento delle prestazioni, delle funzionalità, dell’affidabilità e che rendono possibile la telegestione e la telediagnostica manutentiva per ogni singolo apparecchio.

In un sistema domotico integrato rientra poi la gestione delle comunicazioni entranti e uscenti dalla casa. Le chiamate telefoniche o citofoniche, interne o esterne, sono automaticamente, e non indistintamente, indirizzate ai giusti apparecchi.

Un gateway fornisce una connessione permanente e a banda larga per permettere l’accesso ad Internet alle apparecchiature domotiche o ai computer dell’abitazione, per la trasmissione di dati e per il controllo remoto.

Un sistema di gestione delle sorgenti audio-video permette la loro diffusione nei vari ambienti dell’abitazione in base alle richieste dell’utente.

In quest’ultima categoria rientrano funzioni particolarmente richieste dall’utenza. La sicurezza si compone di security, ovvero sicurezza contro intrusioni non autorizzate o rapine, e di safety, ovvero sicurezza globale della casa contro fughe di gas, incendi, allagamenti o altri eventi dannosi.

In caso di allarme, il sistema domotico, oltre ad intervenire con opportune azioni locali di segnalazione ed intervento, tramite collegamento con apparecchi trasmissivi (linea telefonica, cellulare GSM, ponte radio, Internet) provvede a segnalare a distanza l’accaduto e a richiedere l’eventuale intervento dei vigili del fuoco, della polizia, ecc.

Se presenti delle telecamere a circuito chiuso o videocitofoni sarà possibile visualizzare su appositi monitor o sui normali televisori le immagini riprese in diversi punti dell’abitazione e del giardino. Le riprese video saranno visibili da remoto via Internet alle persone autorizzate, oppure, in caso di allarme, saranno inviate, in automatico, come immagini a indirizzi e-mail o, come MMS, a numeri di cellulare prestabiliti.

In un progetto di casa intelligente occorre avere ben chiari quali siano i requisiti del sistema di interazione uomo-abitazione da tenere in considerazione. Come abbiamo visto precedentemente la domotica è indirizzata a risolvere una serie di bisogni espressi dall’utente proponendo un sistema di soluzioni tecniche più o meno integrato che sfrutta al meglio le sinergie ottenibili tra i diversi sistemi. Quando questa integrazione di funzioni e servizi ha successo, nel senso che soddisfa i requisiti espressi dall’utente, possiamo dire di aver raggiunto positivamente l’obiettivo preposto. Il successo di un progetto di casa intelligente parte quindi da una chiara conoscenza e condivisione degli obiettivi da soddisfare.

Proprio per questo alcune applicazioni potranno diventare rapidamente obsolete ed essere escluse dal mercato, che così sarà pronto a ricevere maggiormente quelle più mature e, soprattutto, quelle che meglio si adattano a soddisfare i bisogni espressi dall’utente. Questo porterebbe alla creazione di un segmento di mercato sempre più solido e, quindi, all’abbattimento dei costi per quelle applicazioni che andranno meglio incontro alle reali necessità degli utilizzatori. Uno degli effetti dell’abbattimento dei costi sarà, a sua volta, l’allargamento del mercato di sbocco per i prodotti di home automation.

Secondo alcune ricerche[2], lo sviluppo di Internet a velocità maggiori, inoltre, potrà dare un grande impulso allo sviluppo della domotica. Negli Stati Uniti, per esempio, si sta sviluppando una vivace offerta di reti telematiche da casa, cosa che peraltro inizia già a diffondersi anche in Europa. Gli sviluppi maggiori del networking domestico potrebbero venire da soluzioni basate sull’utilizzo della rete elettrica e delle onde radio, perché solo con mezzi di questo tipo sarà possibile collegare i diversi dispositivi domestici che, in futuro, potranno integrare al loro interno un browser Internet “embedded”. La diffusione di connessioni permanenti a banda larga con tariffe flat a basso costo aprirà nuove frontiere per il telelavoro, diffonderà l’utilizzo di servizi multimediali e di intrattenimento, favorirà lo sviluppo di servizi di telegestione e telecontrollo, nonché di home banking ed e-commerce.

Tra gli aspetti di questo nuovo modo di vivere la casa è importante notare come ogni elettrodomestico o servizio dell’abitazione sia visto non più come separato e isolato dagli altri ma come integrato in un ambiente dove coesistenza diventa la parola chiave.

Oltre che da queste nuove opportunità tecnologiche, lo sviluppo e l’affermarsi della domotica è influenzato dall’evoluzione e dai cambiamenti in corso nella società. In Italia in base alle ultime analisi ISTAT si è riscontrato un aumento di single, di donne con un impiego lavorativo, un innalzamento della vita media, una maggiore permanenza al di fuori dall’abitazione, un forte sviluppo nell’acquisto di seconde case e un incremento della criminalità; fattori che hanno indirizzato la società verso la ricerca di una migliore qualità della vita e che di conseguenza potrebbero favorire un forte sviluppo della domotica.

Alcuni ritengono che l’avvento di queste tecnologie non sia che un altro passo che ci porterà verso modelli e stili di vita sempre più artificiosi, la prospettiva di sviluppo dell’home automation può, da questo punto di vista, evocare il verificarsi di inquietanti situazioni limitative per la libertà personale, rischi di intrusioni indesiderate nei dispositivi che governeranno le abitazioni domotiche e che vigileranno sulla loro sicurezza, alienazione ed eccessiva dipendenza dalle tecnologie. Altri, al contrario, paragonano entusiasti quanto sta per accadere alla trascorsa rivoluzione industriale, ed enfatizzano le grandissime potenzialità che i sistemi domotici possono sviluppare nelle abitazioni, contribuendo ad un generale miglioramento della qualità di vita.

A differenza della home automation, settore in fase di piena espansione, la building automation è già consolidata da diversi anni, anche per questo è opinione diffusa che prodotti di questo settore, adattati su scala ridotta, possano essere applicati nella domotica.

L’automazione degli edifici è giustamente considerata di livello superiore rispetto alla domotica, per questo la prima può essere vista come la centralizzazione delle centralizzazioni della seconda, ma sotto altri punti di vista questi due settori possono anche essere considerati in contrapposizione.

Il punto di forza della Building automation, risiede nel fatto che in un edificio è necessario fornire tutta una serie di servizi (per esempio distribuzione acqua, gas, energia elettrica, segnale televisivo/satellitare, riscaldamento, ecc.) agli ambienti contenuti (per esempio appartamenti o uffici) e così questi impianti beneficiano – dal punto di vista del costo – del fatto di essere comunitari, cioè il costo ripartito su ogni utente è irrisorio se comparato al beneficio. Per questo recentemente sono stati introdotti nei servizi offerti in comunione anche la refrigerazione (condizionamento), il condizionamento dell’acqua potabile, l’antintrusione, la videosorveglianza, la connessione internet ecc.

Al livello inferiore – la domotica – deve ri-distribuire i servizi distribuiti dal condominio nonché eventuali sotto servizi alle varie stanze dell’appartamento.

Recentissimamente in questo settore è stato introdotta la cogenerazione e la trigenerazione sistemi favoriti da incentivi statali e da recenti leggi che permettono la generazione autonoma di energia elettrica.

Nella seconda fase dello sviluppo della domotica, quello in cui sono nati componenti specifici domotici, è nato anche il “primo dilemma della domotica”: è meglio un insieme di piccole apparecchiature intelligenti interconnesse e distribuite nell’ambiente o un’unica centralina a cui fanno capo tutte le applicazioni? Oggi si è affacciata anche una terza via, quella del sistema misto, che vede gli ingressi (mezzi di ricezione, ad es. degli interruttori della luce) decentralizzati e le uscite (mezzi di comando, ad es. delle lampadine) centralizzate all’interno del classico pannello degli interruttori generali. Il vantaggio principale di una soluzione centralizzata è l’economia di costo che consente di ottenere. Un sistema centralizzato, infatti, costa meno perché comporta che l’elettronica di controllo sia presente in un solo componente centralizzato (centralina). Al contrario, un sistema decentralizzato implica che ogni singolo componente sia dotato di un sistema elettronico di controllo indipendente, cosa che contribuisce ad elevare il costo dell’intero impianto. Per contro un impianto decentralizzato garantisce maggiore affidabilità, in quanto ogni dispositivo può lavorare indipendentemente dagli altri e ciò lo rende relativamente insensibile ad eventuali guasti riguardanti altre parti dell’impianto, nonché espandibilità e flessibilità, dato che eventuali nuovi componenti o funzioni possono sempre essere aggiunti senza il limite della capacità iniziale della centralina. Alcuni sistemi, come il MyHome della bTicino, nascono come sistemi ad intelligenza distribuita. Le funzioni evolute sono però affidate ad un server centrale. In questo modo il costo dei componenti può essere mantenuto relativamente basso. Tuttavia in impianti particolarmente complessi, dove le funzioni richieste sono svariate, il server centrale può diventare un nodo fondamentale di funzionamento del sistema. In questo caso un eventuale blocco del server si tramuta di fatto in un blocco dell’impianto. Il concetto di intelligenza distribuita deve poi essere verificato alla luce dell’effettivo funzionamento del protocollo di comunicazione dell’impianto. Per esempio il ModBus, funzionando con una logica client-server, pur dotato di componenti con una propria intelligenza, è di fatto un sistema centralizzato. Va detto che anche nei sistemi ad intelligenza distribuita possono essere presenti componenti critici che possono comportare, in caso di guasto, a malfunzionamento di porzioni importanti del sistema o addirittura al blocco totale. L’esempio più classico è quello degli alimentatori adibiti all’alimentazione del bus di sistema e, conseguentemente, dei dispositivi ad esso collegati. A fine di valorizzare al massimo la potenziale affidablità dei sistemi ad intelligenza distribuita è pertanto opportuno valutare attentamente la presenza di componenti critici ed, eventualmente, prevedere una adeguata rindondanza degli stessi.

Attualmente la tendenza di mercato è quella di adottare sistemi ad intelligenza distribuita.

Per predisposizione degli impianti si intende la progettazione e realizzazione di cavedi, canalizzazioni, vani tecnici, scatole di derivazione e incassi finali – in pratica la struttura fisica di base del sistema.

L’adeguatezza della predisposizione è un problema che coinvolge tutti gli impianti. L’importanza di una meticolosa pianificazione della predisposizione si chiarisce immediatamente pensando a cosa significa rimettere mano a locali abitati, va quindi vista più come un investimento che come un costo. Chi commissiona, chi realizza, chi finanzia la costruzione di una abitazione è bene si renda conto inoltre che le esigenze di chi vi abiterà si evolveranno inevitabilmente a pari passo e con la stessa velocità dell’evoluzione della tecnologia. Progetti e predisposizioni che si basano sulle sole esigenze del presente risultano – secondo logica – incomprensibili e controproducenti per i seguenti e principali motivi:

  • la progettazione completa – anche se per una parte si concretizza solo nella predisposizione – costa in termini economici una irrisoria percentuale in più, facilmente compensabile in termini di immagine (progetto più meticoloso e di qualità);
  • la predisposizione completa costa in termini economici una piccola percentuale in più, facilmente compensabile dal proporzionato aumento di valore dell’immobile;
  • le inevitabili integrazioni future – senza predisposizioni – avranno un costo invece molto significativo di progettazione e installazione – nonostante l’offerta wireless che costituisce una soluzione tecnica solo parziale e comunque a discapito di un costo ancora maggiore dei componenti ma soprattutto di manutenzione (controlli periodici e cambio batterie), inferiori prestazioni, inferiore sicurezza e maggiore sensibilità alle interferenze;
  • le inevitabili integrazioni future – senza predisposizioni – potrebbero esporre il conduttore ad un notevole disagio come ad esempio quello che proviamo oggi nei confronti delle – anche se piccole – opere murarie per l’istallazione di un impianto di climatizzazione in un sito non predisposto, grossi buchi nel muro ed enormi canaline risolvono alcuni problemi, ma rimane spesso insoluto quello dello scarico della condensa.

Fattore importante per la predisposizione adeguata al futuro sono le dimensioni, nonostante il futuro ci riservi il wireless, il bus, la miniaturizzazione, la pratica consiglia che è bene aumentare – rispetto alle esigenze di oggi – le dimensioni e il numero di tutte le componenti o almeno interconnettere ad anello le distribuzioni ed anche elementi che al momento non ci sembra di dover interconnettere ad esempio l’impianto di alimentazione con l’impianto di illuminazione (es l’incasso pulsanti di comando con l’incasso della presa sottostante). Inoltre potrebbe essere interessante pensare a incassi finali – in ogni stanza o almeno in quelle principali – ad altezza degli occhi (è sempre scomodo un display presente o futuro ad altezza cintura).

Alcuni esempi di lavori realizzati

  • Villetta domotica di circa 100mq utilizzata da un disabile;
  • Appartamento di condominio di circa 80mq;
  • Il piano di un edificio scolastico privato;
  • Varie supervisioni e co-progettazioni di sistemi in building automation;
  • Quasi tutti i nostri lavori di impiantistica prevedono la predisposizione di cavedi e tubazioni per sistemi domotici.